06 maggio 2020

Il video messaggio di Telmo Pievani che presentiamo oggi inaugura la sezione dedicata ai contributi di diversa natura proposti dal comitato scientifico di “Progetto Rialto”, o provenienti dalla società civile, volti a proporre riflessioni, questioni e suggerimenti per interpretare il presente e affrontare le sfide del futuro guardando alle “lezioni della storia”.

Il contributo di Telmo Pievani, filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è un’ampia riflessione sull’emergenza sanitaria in corso in una prospettiva storico-evolutiva, suggerita dalla lettura dei “Novi avisi”. Quanto accaduto era o meno prevedibile? A partire da questa domanda, egli dimostra da una parte come l’imprevedibilità dal punto di vista scientifico sia una categoria quasi necessaria per la ricerca, che si nutre di “ignoranza generativa”, dall’altra che si tratta di un fenomeno, uno schema umano ricorrente nella storia. Come evidenzia il racconto del notaio pubblicato “a puntate” nel nostro sito, la sottovalutazione dei sintomi della pandemia, soprattutto nelle fasi iniziali, aveva indotto nel 1576 Girolamo Mercuriale a dare indicazioni rassicuranti al Senato veneziano, preoccupato della chiusura economia e sociale della città lagunare (qui).

Si può dunque, allora come oggi, ridurre la probabilità di trovarsi impreparati, abbattendo il fattore di rischio? Sebbene non meno importante sia il suggerimento a evitare devastazioni ambientali, una delle soluzioni proposte da Telmo Pievani, quella del controllo dei mercati da cui sarebbe partito il contagio, attraverso uno dei tanto temuti ”salti di specie”, ci interessa particolarmente per i temi trattati dalla nostra associazione. Essere lungimiranti, adottando cioè uno sguardo nel tempo “lungo” della storia, ci permette di essere anche più saggi per progettare adeguatamente il nostro futuro.

***


LORENZO LAZZARINI // LA RAFFINAZIONE DELLO ZUCCHERO A VENEZIA CON UN RICORDO DI TITO CANAL


Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami