Progetto rialto

NOVITA'


22 giugno 2020

L’Associazione Progetto Rialto e l’Archivio di Stato di Venezia hanno stipulato un accordo triennale di collaborazione scientifica. Quest’oggi, 22 giugno 2020, la presidente Donatella Calabi e il direttore dell’archivio Gianni Penzo Doria hanno siglato una convenzione finalizzata allo scambio di studi documentari e attività formativa, oltre che alla divulgazione dei…

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21 giugno 2020

Dopo una settimana di pausa, presentiamo oggi nella sezione contributi un nuovo intervento dedicato alle vicende storiche dell’area realtina. Luca Molà, vicepresidente dell’Associazione Progetto Rialto e docente di Storia del Rinascimento alla University of Warwick, ci spiega l’origine del toponimo Parangon, termine ancor’oggi presente nei nizioleti di alcune calli che…

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31 maggio 2020

Nel 1442 Jacopo d’Albizzotto Guidi, mercante fiorentino trasferitosi a Venezia da una quindicina d’anni, compone un poemetto di 16 capitoli in volgare dedicato alla dinamica e vitale città che lo ha accolto, gli ha permesso di operare come sensale e di partecipare alla vita pubblica in quanto iscritto alla Scuola…

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Le lezioni della storia 2020

In una recente intervista pubblicata Sul “Corriere della Sera” del 29 marzo 2020, Amitav Ghosh che nel suo ultimo romanzo ambientato anche a Venezia riflette sugli effetti del climate change, ci invita a considerare la città lagunare come rappresentazione del disordine del nostro tempo, dello sconvolgimento, del derangement. Non siamo neppure capaci di realizzare l’entità del disastro che sta avvenendo al pianeta e a tutto noi, ci dice lo scrittore indiano: questo perché non sappiamo individuarne la causa e cerchiamo di attribuirne le ragioni a un’astratta entità esterna. Leggendo questa intervista, prevalentemente relativa all’acqua alta come effetto dei cambiamenti climatici in atto, ci siamo chiesti quanto questa rappresentazione di Venezia possa aiutarci a comprendere ciò che sta accadendo. Oggi che lo sconvolgimento è totale, di fronte alla pandemia e all’emergenza sanitaria, la storia ci offre una possibilità:

Venezia, come molte altre città, fu “sconvolta” più volte da epidemie di peste che ne decimarono la popolazione e ne misero a dura prova il sistema di prevenzione e cura.

Da queste “lezioni della storia” Venezia, che per diverse ragioni è stata ed è una città osservata da tutto il mondo, può imparare che dal disordine, dallo sconvolgimento si può reagire, fino a rinascere, mettendo in campo strategie di organizzazione urbana di cui è stata da sempre capace.

Con la pubblicazione di alcuni documenti legati alla peste del 1575-77 la nostra Associazione intende avviare una riflessione su questi temi, insieme all’augurio che le azioni siano all’altezza della sfida che ci attende, sotto molti punti di vista…fino ad auspicare che il centro dell’economia mondo possa rinascere (con il mercato di Rialto) dalle ceneri della pandemia.

Il testo che presentiamo, compresi i documenti trascritti e i commenti allegati, sono il risultato di un lavoro di ricerca e di continuo confronto tra studiosi (in particolare Donatella Calabi, Luca Molà, Elena Svalduz, Simone Rauch), ma aperti alle più ampie e svariate collaborazioni sia del comitato scientifico che del mondo civile, alla città e al mondo, a chiunque voglia contribuire con un commento, un intervento, una segnalazione.


LUCA MOLA’ // Il Parangon di Rialto (qui)


DONATELLA CALABI // 1442, Rialto visto dal mercante fiorentino e poeta Jacopo D’Albizzotto Guidi (qui)


DEBORAH HOWARD // Rialto as a hub society (qui)


ANDREA VIO // Rialto di ieri e oggi (qui)


LORENZO LAZZARINI // La raffinazione dello zucchero a Venezia con un ricordo di Tito Canal (qui)


TELMO PIEVANI // L’emergenza sanitaria Covid-19 in una prospettiva storico-evolutiva (qui)


NOVI AVISI DI VENETIA – Rocco Benedetti Notaio in Venezia (qui)


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LE LEZIONI DELLA STORIA – Ciclo di conferenze 2020

Gallerie dell’Accademia di Venezia


I VIDEO DELLE LEZIONI

30 gennaio 2020 – Donatella CALABI (IUAV)

ABSTRACT


06 febbraio 2020 – Maurice AYMARD (EHESS)

ABSTRACT


13 febbraio 2020 – Deborah HOWARD (University of Cambridge)

ABSTRACT